Aids – Nel tabacco Ogm l'antidoto all'Hiv? Ottimismo dei ricercatori

Forse l’antidoto all’Hiv è vicino. La salvezza contro l’Aids potrebbe derivare da una pianta di tabacco geneticamente modificata, produttrice di una proteina che impedisce alla molecola del virus di infettare le cellule umane. A lavorare al progetto è un gruppo di studiosi britannici che sta coltivando in via sperimentale le piante in una serra-laboratorio nel Kent. Se il progetto avrà esito felice il tabacco Ogm potrebbe permettere la produzione, in grandi quantità e a basso costo, di un medicinale capace di fermare l’Aids.
Julian Ma, lo studioso del Centre for Infection del St George’s Hospital di Londra a capo del progetto, infettando una normale pianta di tabacco, la Nicotiana tabacum, con un batterio geneticamente modificato, è riuscito ad indurla a produrre una proteina microbicida, la cyanovirin N, che secondo molti ricercatori potrebbe servire a fermare il contagio da HIV per via sessuale.
Gli esperimenti condotti su primati fanno essere ottimisti: la proteina ha protetto dal contagio 15 delle 18 scimmie sotto osservazione.
Crema anticontagio
La cyanovirin N prodotta in massa dalle piante di tabacco, coltivate da Ma per ora in via sperimentale, potrebbe quindi formare il principio attivo di una crema microbicida da utilizzare per protezione dal contagio durante i rapporti sessuali. Crema che diverrebbe importante soprattutto in Africa e negli altri Paesi dove la donna non può obbligare il partner a usare il preservativo.
Il pool di ricercatori sta ora studiando come indurre le piante di tabacco a produrre la maggiore quantità possibile di cyanovirin N. Per avere un impatto significativo sulla diffusione dell’Aids, sarebbero infatti necessarie quantitativi tali di questo microbicida che nessuna industria farmaceutica sarebbe in grado di produrre.
Fonte: Panorama

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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