Afghanistan, la guerra dei cecchini – Il caporale Reynolds: ho ucciso un capo talebano con un colpo sparato da 2 km di distanza

British sniper describes moment he shot Taliban commander… from two kilometres away

Cecchino, sniperCorporal Christopher Reynolds, 25, camped on the roof of a shop for three days as he waited for the perfect conditions to shoot the terrorist commander.
He calculated the range, wind and trajectory before pulling the trigger – and the bullet flew 1,853 metres before hitting the target in the chest.
The warlord, known as ‘Mula’, is thought to be responsible for co-ordinating several attacks against British and American troops since the outbreak of war in 2001.
Cpl Reynolds, of 3 Scots, The Black Watch, who has already killed 32 rebel fighters, has now been credited with the longest kill in Afghanistan at 1.15 miles away.Full text

__________________
Italian version
Afghanistan, la guerra dei cecchini – Il caporale Christopher Reynolds, racconta: Così ho ucciso un capo talebano con un colpo sparato da due chilometri di distanza

Il Caporale Christopher Reynolds, 25 anni, appostato per tre giorni sul tetto di un negozio ha aspettato le condizioni ideali per colpire un leader dei talebani. La pallottola mortale l’ha sparata da quasi due chilometri di distanza, un colpo accreditato come il migliore sparato da un cecchino in Afghanistan.
Reynolds ha calcolato il vento, la traiettoria e la distanza, poi ha premuto il grilletto. Il proiettile ha percorso 1.853 metri prima di colpire ‘Mula’ al torace.
Il signore della guerra, noto come ‘Mula Birather’, da quando è scoppiato il conflitto nel 2001, è stato ritenuto responsabile del coordinamento di diversi attacchi contro le truppe britanniche e americane.
L’uccisione del leader talebano è avvenuta la scorsa settimana nel corso di pesanti combattimenti nella città di Babaji nella provincia di Helmand.
Il caporale Reynolds, racconta:
"Nelle fasi dei combattimenti nell’area di un bazar, abbiamo preso posizione sul tetto di un negozio per controllare la zona circostante. Osservando la valle ho visto un gruppo di cinque talebani. Ho individuato subito il comandante, attraverso il cannocchiale del fucile, ho visto che aveva un mitragliatore Kalašnikov AK47, parlava alla radio e un altro talebano eseguiva i suoi ordini.
Abbiamo fatto tutti i calcoli per valutare la velocità del vento.
Devo ammettere che i primi colpi sparati al "Mula", si sono persii nell’area circostante. Eravamo così lontani, lui non si è reso conto di essere sotto tiro.
Ho preso in considerazione diversi fattori, ho controllato la traiettoria del proiettile, ho cambiato l’angolo di tiro, ho sparato verso l’alto, il proiettile è partito scendendo verso il basso per colpire il "Mula" al petto. L’ho visto crollare tra le braccia di un giovane combattente che era alle sue spalle. Il ragazzo preso dal panico, ha lasciato il Mula scivolare a terra ed è scappato via".
La moglie del caporale Christopher Reynolds, si chiama Becca, ha 29 anni, vive in Trowbridge, Wiltshire, con il figlio Joshua di tre anni. Ha detto:
"Mio marito è un eroe, lui ama il suo lavoro. Sono entusiasta per quello che ha fatto, è fantastico non solo per lui ma per tutto il Battaglione dei Black Watch".

,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

2 thoughts on “Afghanistan, la guerra dei cecchini – Il caporale Reynolds: ho ucciso un capo talebano con un colpo sparato da 2 km di distanza

  1. Non mi pare una buona idea sventolare i dati della moglie e del figlio di quel caporale. I fucili oggi hanno un tiro utile di diversi chilometri, e sulla montagna dove vivo a volte i cacciatori colpiscono bersagli (cinghiali o cervi) che stanno dall’altro lato della valle a due o tre chilometri di distanza. Questo mi suggerisce di andar per boschi indossando sempre abiti rossi.

  2. vajmax, strano che hanno sbandierato tutti i dati del caporale e della sua famiglia, hanno fatto di più, hanno messo anche una foto del “cecchino”.

Lascia un commento