Addio a Rainbow Warrior II, la nave ammiraglia di Greenpeace diventa nave ospedale, un dono per le popolazioni del Bangladesh

Greenpeace –  La Rainbow Warrior II, dopo 22 anni di navigazione in mare in difesa dell’ambiente, inizia la sua nuova vita come nave ospedale per una ONG in Bangladesh

Greenpeace - Rainbow-Warrior-IIDopo 52 anni in mare (22 anni come nave di Greenpeace), la Rainbow Warrior II (sostituita dalla super ecologica e tecnologica Rainbow Warrior III), ha iniziato a percorrere una nuova rotta.
La Rainbow Warrior II, a Singapore, il 16 agosto 2011, dopo una toccante cerimonia, è diventata una nave ospedale, è stata donata da Greenpeace ad una ONG in Bangladesh.
La nave ospedale ribattezzata Rongdhonu (in lingua bengalese significa Arcobaleno), navigherà lungo la zona costiera del Bangladesh e la Baia del Bengala, per assicurare assistenza medica ad alcune delle comunità più vulnerabili del mondo, comunità che hanno poco o nessun accesso ai servizi sanitari di base.
Il Rongdhonu interverrà anche come nave d’emergenza medica in tutta la regione, per portare assistenza nelle zone che stanno già sperimentando gli effetti del cambiamento climatico.
Mike Fincken, capitano del Rainbow Warrior II, nel suo discorso, durante la cerimonia di consegna, ha citato una delle profezie degli Indiani Cree:
“Verrà un tempo in cui la Terra si ammalerà, quando ciò accadrà, una tribù riunirà tutte le culture del mondo che credono nei fatti e non nelle parole, insieme lavoreranno per guarirla … saranno conosciuti come “I Guerrieri dell’Arcobaleno“.
La Rainbow Warrior II, ha navigato con Greenpeace per 22 anni. Ha viaggiato in tutto il mondo per compiere la sua missione, quella di difendere il pianeta.
La storia di Rainbow Warrior, inizia verso la fine del 1977. Greenpeace, con l’aiuto del WWF, acquista un’imbarcazione europea, il peschereccio “Rainbow Warrior“. Il nome deriva da una profezia degli indiani d’America. Secondo questa profezia la Terra sarebbe stata un giorno depredata di tutte le risorse, i fiumi avvelenati e i cervi sarebbero morti a migliaia. Ma poco prima che fosse troppo tardi gli indiani avrebbero recuperato il loro spirito e insegnato a tutti gli uomini del mondo il rispetto per la Terra. Insieme sarebbero diventati i “Guerrieri dell’Arcobaleno” [Rainbow Warriors in inglese].
Il 10 luglio del 1985 la “Rainbow Warrior” è affondata dai servizi segreti francesi in Nuova Zelanda, nel tentativo di fermare le proteste contro i test nucleari nel Pacifico. Il bombardamento, in cui perde la vita il fotografo Fernando Pereira, provoca una forte indignazione pubblica in tutto il mondo.
Greenpeace, nel 1987 acquista una nuova Rainbow Warrior (la Rainbow Warrior II), una nave fornita di vele comandate meccanicamente per risparmiare carburante.
Ora è il turno della nuova Rainbow Warrior III. Greenpeace, ha scritto:
“Non preoccupatevi, non passerà molto tempo senza una Rainbow Warrior, la costruzione di un “nuovo guerriero” il terzo a portare questo nome è quasi completato. La nave entrerà a far parte della nostra flotta nel mese di ottobre, durante la celebrazione del nostro 40° anniversario!

Greenpeace ha bisogno di voi – Aiutaci a costruire un nuovo, migliore Guerriero dell’Arcobaleno
Il nuovo guerriero è stato costruito con i più sofisticati ritrovati tecnici per affrontare le grandi minacce ambientali del nostro tempo – come il cambiamento climatico, la pesca eccessiva, la distruzione delle foreste, l’uso dei prodotti chimici tossici che avvelena la terra. Rainbow Warrior III, anno dopo anno, ci permetterà d’agire in qualsiasi parte del mondo. Noi continueremo a conquistare vittorie importanti per il pianeta – vittorie che oggi sono necessarie più che mai. Abbiamo bisogno del vostro aiuto!
Visita il nostro nuovo sito web Rainbow Warrior, dove è possibile acquistare qualsiasi cosa della nave, da un bullone ad un verricello, ad un’unità di dissalazione per il nuovo Rainbow Warrior III.
Il nome
di tutti coloro che con la loro generosità avranno contribuito al varo della Rainbow Warrior III, sarà riportato in un apposito spazio digitale nella sala conferenze della nuova nave di Greenpeace.

Rainbow Warrior III, una nave verde per un pianeta verde
La Rainbow Warrior III sarà unica nel suo genere. La prima al mondo progettata come nave per le campagne ambientali, consentirà di agire più spesso e in modo più efficace in più luoghi del mondo.

Caratteristiche del nuovo Guerriero dell’arcobaleno (Rainbow Warrior III)
– costruito secondo i più alti standard ambientali, principalmente utilizzerà energia eolica al posto dei combustibili fossili;
– progettato su misura per le campagne ambientali, per educare ed agire in mare e in porto;
– in pochi minuti, sarà in grado di trasmettere per tutti i media del mondo, immagini coinvolgenti d’ingiustizia ambientale.

Rainbow Warrior III, il guerriero ecologico
Ogni aspetto della progettazione e la costruzione, finalizzati per rendere la nave la più ecologica possibile:
– Rainbow Warrior III, navigherà con energia eolica, in caso di necessità, potrà utilizzare motori diesel elettrici;
– il calore prodotto dal motore e dai generatori, sarà riciclato per riscaldare le cabine e per produrre acqua calda;
– a bordo un sistema riciclerà le acque grigie (quelle dei lavandini del bagno e della cucina, docce, vasche da bagno e lavatrici);
– Rainbow Warrior III, escluso le regioni polari, è stato progettato per operare in qualsiasi parte del mondo.

Attrezzature tecniche e scientifiche
Rainbow Warrior III, potrà utilizzare due gru, una a prua e l’altra a poppa della nave per caricare a bordo attrezzature scientifiche specialistiche fino a 8 tonnellate di peso.
Lo spazio flessibile significa che gli scienziati possono portare a termine analisi scientifiche sulla nave piuttosto che aspettare il ritorno a terra.
Le navi da pesca illegali possono essere individuate fino a 24 chilometri di distanza.
Rainbow Warrior III, con una velocità massima di 15 nodi (28 km/h), può tenere il passo con le navi commerciali.
Tre gommoni gonfiabili con equipaggio a bordo, grazie a speciali verricelli, rapidamente potranno essere calati in mare anche con onde alte 3,5 metri.

Centro telecomunicazione
Un sistema di comunicazione satellitare a bordo con accesso alla banda larga, permetterà di riprendere in diretta streaming e trasmettere ai media di tutto il mondo, le azioni della nave o le interviste con attivisti.
Una sicura porta blindata della sala radio e sala server a bordo, con paratie d’acciaio (chiesta esplicitamente da Greenpeace, dovrà opporre resistenza, almeno per trenta minuti), permetterà di continuare a trasmettere anche in caso di abbordaggio.
In dotazione anche un elicottero per monitorare le zone di mare dall’alto.
L’equipaggio sarà ben curato a bordo grazie a personale e strutture mediche adeguate. La cucina ben attrezzata e un capiente congelatore, permetterà a 33 persone dell’equipaggio di vivere senza rifornimenti di viveri per un mese.

Giganti degli oceani
Rainbow Warrior III è lunga 58 metri (è la lunghezza di due balene blu), larga 11 metri, con gli alberi delle vele alti più di 50 metri.
Pesa 838 tonnellate – più o meno è il peso di 230 elefanti.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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