Per portare avanti la mia piccola attività imprenditoriale in campo ittico, ho dovuto fare molti sacrifici, abbattendo le spese per non fallire miseramente. Così, quando mi sono reso conto che i costi non bilanciavano più i ricavi, ho dovuto prendere una decisione dolorosa e, purtroppo, inevitabile: svendere 3 dei miei 4 pescherecci e salvare in questo modo la vendita di una barca di medie dimensioni, a cui sono stato sempre affezionato perché il suo acquisto con una "lampara" in dotazione, è stato l’investimento indovinato che ha permesso l’inizio della mia ventennale attività imprenditoriale.
Purtroppo, per la crisi finanziaria a livello mondiale, sempre per il discorso dei costi e ricavi, ho dovuto vendere anche l’unico peschereccio che mi era rimasto, sempre per non vendere la barca a cui sono molto affezionato.
Così ridimensionato, ho continuato a fare l’imprenditore ittico e con la barca di medie dimensioni, sono riuscito a mantenere l’alto tenore di vita a cui ero abituato. Come? ho avuto la fortuna di ingaggiare 3 pescatori professionisti, pagandoli profumatamente.
I 3 pescatori alle mie dipendenze, sono dei veri assi, non hanno rivali in Italia, essendo gli unici che sanno usare magistralmente la "lampara. Il quarto che sa usare la "lampara" è un pescatore asiatico che ha lavorato per me tanti anni fa e che poi, tornando a Singapore, ha fatto perdere le sue traccie.
Parlavo dei 3 pescatori, loro escono con la barca al calar della sera, remano per circa due ore per raggiungere zone di mare che conoscono e poi, raggiunta la zone di mare prescelta, accendono la famosa "lampara", una grossa lampada dotata di un potentissimo fascio luminoso che illumina il mare circostante la barca. Inizia in questo modo la "pesca miracolosa". Nelle reti che abilmente i 3 pescatori stendono in mare, vanno ad impigliarsi migliaia di pesci, affascinati dalla "lampara" che con il suo fascio luminoso è un richiamo a cui i pesci non sanno sottrarsi; attratti in questo modo, i pesci, vengono facilmente catturati. Ogni notte una "pesca miracolosa" e ogni giorno, vendite all’ingrosso di tutto il pescato, con lauti guadagni da parte mia.
Purtroppo, dopo l’11 settembre, la zona di mare in cui i miei 3 pescatori andavano a stendere le reti è stata circoscritta con divieti di pesca e navigazione. Pescare in una piccolissima zona di mare è stato il colpo del KO. Inevitabilmentea è iniziata la mia crisi finanziaria, a malincuore, sempre per non vendere la mia amatissima barca, ho dovuto licenziare i 3 pescatori. Da buon imprenditore, per abbattere i costi, ho pensato di sostituirmi a loro, andando personalmente a pescare con la mia barca, utilizzando esclusivamente canne e reti, per non saper usare la "lampara". Potete immaginare, un vero disatro, con pochissimo pesce pescato. Senza "lampara" non è possibile fare quella "pesca miracolosa" e questo ha inciso pesantemente sulla mia attività.
Stavo per abbandonare ogni speranza di ripresa economica, ero sul punto di lasciare l’attività ventennale addirittura con la vendita della mia amatissima barca, quando "un miracoloso squillo telefonico" mi ha riportato nuovamente a gioire. Dal lontano Singapore, mi chiamava Zhiyuan Gong, il pescatore di cui avevo perso le tracce. Entusiasta mi raccontava della sua scoperta: "licoldi la fatica con la "lampala"? fascio di luce per attilale i pesci, leti stese in "male", notti insonni alla licelca del pesce? Ho impiegato quasi venti anni pel tlovale il modo pel non faticale con la "lampala": sono liuscito a manipolale i pesci e " falli" diventale "dilettamente" delle "lampale".

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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