I giorni dell’abbandono … ai fischi

Non posso giustificare quello che avete combinato questa mattina. Se vi rode alzarvi presto per compiere il vostro lavoro, se avete problemi privati con il vostro vivere quotidiano, l’unica cosa che dovete fare è quella di cambiare mestiere.
Cosa rappresenta quella bordata di fischi che  alcuni di voi hanno lanciato all’indirizzo di una donna sfortunata che cerca di rifarsi una vita perché è stata abbandonata dal marito senza un motivo?
Perché accanirvi con i fischi per "criticare" l’operato di questa donna che con due figli piccoli, ha pensato bene di appoggiarsi all’aiuto di un nuovo uomo?
I fischi a Olga mi hanno colpito. E’ giusto criticare impugnando una penna e scriverlo nero su bianco, ma sottolinearlo con i fischi per incitare la folla a fare altrettanto, è quanto di più disgustoso può perpretare chi si pavoneggia a essere un giornalista.
Per questo, auguro a Olga, tutte le fortune (di pubblico) che si merita.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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  1. @Fa, a maggior ragione, i fischi e le critiche le meritano questi pseudo giornalisti che hanno “infierito” solo per beghe personali con il regista del film Faenza, che senza giri di parole ha commentato: “Sapevo che qui avrei trovato i tiratori scelti”.

  2. Non lasciamoci influenzare dai tiratori scelti! Di solito al cinema ci vado, senza aver letto la critica. Scelgo per la fiducia che ho nel regista e negli attori, o se non li conosco, per la curiosità che mi sucita una trama. Poi, semmai, confronto la mia opinione con quella dei professionisti… giusto per curiosità, però. Un bacio, caro Patti

  3. Cinque minuti di applausi e commozione alla proiezione per il pubblico, mentre poche ore prima quella per la critica aveva riservato fischi e risate.

    “Sapevo che qui si appostano ogni anno dei tiratori scelti. C’è chi viene qui per bersagliare un certo tipo cinema, soprattutto italiano. Ma sono una minoranza, quindi lasciamoli sparare perché mi interessa che il film piaccia al pubblico”.

    [Il regista Faenza su Corriere.it]

  4. Alla sera la proiezione per il pubblico ha in gran parte smentito le reazioni della critica. All’attrice Margherita Buy, che ha interpretato il ruolo di Olga, è stata riservata una standing ovation. Tra i commenti, quello del regista Giovanni Veronesi: «Un errore stroncare questo film coinvolgente, non fosse che per la magnifica, toccante interpretazione di Margherita».

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