“Lucia y el sexo”

Devo recuperare dal mio archivio, tutti i  post pubblicati antecedentemente il passaggio su Splinder.com. Questo recupero, comporterà una ripubblicazione dei post andati memorizzati su Splinder.it , impossibili da individuare e leggere per chi arriva sul mio Blog dai motori di ricerca.  Mi scuso, ma non posso fare altrimenti.

I post ripubblicati, sono etichettati con la tag “archivio”.

“Lucia y el sexo”

Ieri sera sono arrivata a Roma per presentare il mio nuovo film “Lucia y el sexo”,  in programmazione dal 18 aprile. Con mio sommo stupore, ad attendermi all’Aeroporto di Fiumicino, ho trovato Riccardo Schicchi e sua moglie Eva Henger, Tinto Brass, Jessica Rizzo e Selen. Tinto Brass si è offerto di accompagnarmi con la macchina a fare un giro per le strade più importanti e caratteristiche di Roma. Si è diretto sulla Cristorofo Colombo, poi è passato per le vie limitrofe dell’Eur. Dopo mi ha portata sul Raccordo Anulare e quando ha completato tutto il Raccordo, si è diretto in via di Tor di Quinto, dove ha salutato calorosamente le sue “vecchie amiche” che, come quelle incontrate durante i vari giri precedenti, si scaldavano accanto al fuoco a ridosso dei marciapiedi. Da Tor di Quinto, Tinto Brass mi ha portata vicino alla Stazione Termini e mi ha consegnato le chiavi di una camera ubicata in una piccola pensioncina, invece di augurarmi la buona notte, mi ha detto “buon lavoro”.

Questa mattina chiarirò alla stampa che anche se il mio film è molto erotico, quasi al limite dell’hard, io non sono una pornostar. Infatti, quando ho dovuto girare nuda determinate scene del film ero imbarazzata e per superare questo imbarazzo, mi concentravo e pensavo intensamente a Jean Paul Belmondo, il mio attore preferito. Devo averlo pensato tanto intensamente che lui, alla bella età di 70 anni è riuscito a mettere incinta sua moglie Natty che prossimamente lo renderà papà per la 4 volta.

per approfondire la conoscenza con La Paz

Tratto da nesw2000.it

Vi vorrei tutti Paz di me

Paz Vega, nuova sex symbol spagnola, sbarca in Italia con “Lucia y el sexo”

Il primo giorno sul set l’ha passato a letto, nuda. Il giorno dopo ha girato uno streap tease davanti a 20 persone del cast che avevano gli occhi puntati su di lei. «È stato molto difficile per me» confessa la protagonista del film “Lucia Y el sexo”, l’ultima fatica di Medem. Eppure, guardando la pellicola, non si direbbe: il suo rapporto col nudo è naturale, sebbene sia la prima volta che gira un film del genere, dove il confine tra eros e hard è davvero molto sottile. L’astro nascente del cinema spagnolo si chiama Paz Vega, ha 27 anni e di professione fa impazzire il pubblico che l’ammira sul grande schermo. Nuotatrice professionista per otto anni, ha studiato per un breve periodo come giornalista più per accontentare i genitori che per convinzione. Poi, a vent’anni, la svolta: negli ultimi sei anni ha recitato in quattro serie televisive e in otto film, compreso “Parla con Lei” di Pedro Amodovar. Tra giugno e dicembre l’aspettano altri tre film, uno in Spagna e due in America Latina. Insomma tutti la vogliono. Noi l’abbiamo incontrata qualche giorno fa.

Lucia y el sexo, un successo strepitoso in Spagna e in America…

Sono molto felice: il successo in America Latina è arrivato tre anni dopo aver girato il film. Non me l’aspettavo davvero. Sono contenta che il film esca anche in Italia.

Si sente già una diva?

Assolutamente no. L’anno prossimo conto di andare negli Usa per studiare recitazione: mi sento un’attrice spagnola e infatti per adesso, continuo a lavorare soltanto nel mio paese. Conquistare un briciolo di notorità non vuol dire automaticamente essere una diva.

Che cosa l’ha convinta a girare questo film?

Il fatto che un grande regista come Medem possa aver pensato a me è stato un grande onore: ho accettato d’istinto, senza leggere nemmeno il copione. Quando l’ho fatto ho scoperto che la sceneggiatura e la storia sono bellissime.

Come si è sentita nei panni di questa donna estremamente sensuale?

Mi sono sentita come la protagonista del film, Lucia, nell’isola: sola e spaesata. Ma Julio (il regista, – n.d.r. -) mi ha saputo guidare.

Nel film ci sono molte scene di sesso. Girarle le ha creato problemi?

All’inizio è stato traumatico: il primo giorno ho dovuto girare una scena di nudo, a letto. Poi ho dovuto fare uno streap tease. Il tutto davanti a 20 persone che avevano gli occhi puntati su di me. Per superare l’imbarazzo ho imparato a pensare a quacos’altro, a concentrarmi sull’attore che mi trovo davanti.

Ha sognato sin da bambina di diventare attrice?

No. Mi sono dedicata al nuoto fino a 17 anni. Poi ho cominciato a studiare arte drammatica e giornalismo; a 20 anni mi sono trasferita a Madrid e dopo 3 mesi ho girato la mia prima serie per la tv: in 6 anni ne ho fatte 4. In questo lasso di tempo ho interpretato inoltre piccole parti in 8 film.

L’isola su cui si rifugia Lucia diventa quasi un personaggio della storia…

Si, senza dubbio è così: è un piccolo lembo di terra di 82km quadrati di superficie che si trova vicino a Ibiza. Per me è un’isola magica: mi ha fatto conoscere un sacco di gente nuova e anche mio marito.

Chi è per lei Penelope Cruz, un mito?

Spero un giorno di poter lavorare a Hollywood come lei e Banderas. Non voglio essere fraintesa: amo la Spagna ma mi piacerebbe lavorare anche fuori dal mio Paese. In Francia, in Italia, in America. Con base a Madrid però.

Molte attrici sono state muse per i loro registi. Sogna anche lei di diventarlo per uno in particolare?

Vorrei che tutti si innamorassero di me, ecco la verità.

Tanti anni di sport a livello professionista le hanno lasciato qualcosa?

Sicuramente il senso di disciplina. Due o tre ore al giorno di allenamento ti segnano. Anche all’università ero metodica: lo sono rimasta anche sul lavoro. Ad esempio, lavorando in tv è necessario alzarsi presto, alle 6 del mattino, per studiare la parte. Per me non è stato troppo problematico.

Interpreterà di nuovo una parte sensuale nel nuovo film di Aranda?

Il film è una rilettura della Carmen in chiave attuale, moderna, in cui la sessualità rimane decisamente a margine. Fra l’altro questo non è l’unico film a cui sto lavorando: presto girerò all’estero un film noir e una storia drammatica.

E in Italia?

Per adesso non c’è nulla all’orizzonte. Prima devo imparare l’italiano, poi si vedrà.

L’attore francese – pur settantenne e già colpito da ictus – sarà nuovamente padre. Natty invece, sua seconda moglie, ha praticamente la metà dei suoi anni, (come e’ giusto che sia) e sarà madre per la prima volta. Ovviamente, nonostante i due matrimoni, Belmondo non si e’ mai fatto mancare liaisons “esterne” (tra le tante ricordiamo quella con l’eccellente Ursula Andress) e per questo gli perdoniamo l’ennesimo passaggio dall’altare.

Jean Paul Belmondo padre a 70 anni

Con la nascita del quartogenito, prevista ad agosto, il settantenne Jean Paul Belmondo entra di diritto nella lista dei papa’-nonni vip. Il piu’ citato – e prolifico – e’ forse Anthony Quinn, morto nel 2001 a 86 anni. Nel 1996, a dispetto degli 81 anni, aveva avuto il suo tredicesimo figlio dalla giovane compagna Kathy Benvin. L’incorreggibile Zampano’ di Federico Fellini supero’ cosi’ il primato storico di Charlie Chaplin: un figlio a 73 anni. Meglio ancora di Quinn fara’ poi, nel 2000, James Doohan, veterano della serie tv americana ‘Star Trek’, che avra’ una bimba dalla moglie Wende all’eta’ di 84 anni. Un record eguagliato nello stesso anno da Saul Bellow: anche lui alla veneranda eta’ di 84 anni ha avuto una bimba dalla quinta moglie, Janis Friedman. Fiocco azzurro e rosa per Al Pacino, che nel 2001 e’ diventato papa’ di due gemelli, un maschietto e una bimba, a ‘soli’ sessant’anni. La mamma e’ l’attrice Beverly D’Angelo. Ma la lista dei papa’ Matusalemme, specie oltreoceano, e’ piuttosto lunga: ecco Clint Eastwood che a 67 anni accoglie una femminuccia, Larry King che si vanta in tv di aver procreato a 73 anni, e Tony Randall, papa’ a 77 grazie alla moglie di 50 anni piu’ giovane. In Italia i padri-nonni sono piu’ rari: tra questi, Vittorio Gassman, che divenne papa’ per la quarta volta ad appena 58 anni, con l’arrivo di Jacopo, figlio di Diletta D’Andrea. Tra i padri-nonni celebri, non si puo’ dimenticare Rupert Murdoch: nel 2001, il tycoon dei media ha avuto a 70 anni suonati il quinto erede – la piccola Grace Helen – dalla terza moglie Wendi Deng. E il sesto e’ gia’ in arrivo per la prossima estate. (Fonte: ANSA.it)

 

 

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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0 thoughts on ““Lucia y el sexo”

  1. le riedizioni dei vecchi post! mi ricorda la ristampa dei primi numeri dei fumetti dopo che son diventati famosi! 🙂

  2. brrr papà nonni! pensa che quand’ero piccola mi faceva impressione perchè ero convinta che mio padre fosse veeeeecchio dato che mi aveva avuta a 37 anni!

  3. mah..de gustibus…a me, stà spagnola non piace…sarà la foto che è riuscita male…sembra Renato Zero uscito dalla doccia…:(

  4. Questo post non me lo ricordavo… certo che essere accompagnata da tinto brass è tutto un programma. 🙂

    Baciotto * e felice serata

    p.s. ma com’è la storia dell’archivio?

  5. neanche a me piace come spagnola, peccato….

    cmq pattin, sono sulla box che ti aspetto 😉

  6. Sono sempre più intenzionato a fare un reality show sulle mie caprette, capre per capre….

    In tre giorni di tempo del c. sono caduti in tutto 18 mm di pioggia, da Sahara… speriamo nella prossima perturbazione.

    Stasera ho visto Tremonti in tv, è proprio il mio comico preferito! Altro che Cornacchione…

  7. ho visto Tinto allo ‘Schiaccianoci’ di Fabio Volo…NON MI VUOLE GARBARE!!!!!..proprio per quella sua aria godereccia e irriverente… E non è che sono una moralista ad oltranza… ma…ahimè nella vita, e nelle parole, ci vorrebbe un pò di ‘modus’, di misura….

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