CHE TEMPO FARA’

La meteorologia, figura ai primi posti, tra le notizie più seguite. Televisioni, radio, giornali, e soprattutto internet, aggiornano in continuazione l’evolversi delle condizioni meteo. Internet, sotto questo aspetto, in tempo reale, offre notizie approfondite, con previsioni a lungo e medio termine, supportate dalle immagini satellitari che mostrano in dettaglio la situazione meteo di tutto il mondo.
Anche Rai 3, con la trasmissione “Che tempo che fa”, presentata dal simpatico Fabio Fazio, coadiuvato da due esperti meteorologhi, Luca Lombroso e Luca Mercalli (vedi foto, c’è da fidarsi?), tra il serio e il faceto, tratta l’argomento meteo.
Ieri sera, a inizio di trasmissione, ho seguito le previsioni di Luca Mercalli, climatologo di consolidata esperienza internazionale. Illustrando la sua previsione a medio termine, ha mostrato una cartina meteo, annunciando senza il beneficio dell’inventario, ma con la certezza assoluta dei dati da lui elaborati, che nei prossimi giorni, un’ondata eccezionale di freddo, con temperature polari, simili a quelle che si manifestarono nel 1991,  metterà in ginocchio il nostro Paese.
Sono andato tranquillamente a dormire. Che sarà mai  – mi sono detto -, i soliti allarmismi che il più delle volte, rimangono tali, senza conseguenze catastrofiche.
Questa mattina mi sono allarmato. Tutta colpa del meteorologo di Rai2, anche lui con la previsione del freddo polare, simile a quella del 1991. Ha rincarato la dose, consigliando di controllare il livello del liquido anticongelante nel serbatoio del circuito di raffreddamento della propria autovettura, per evitare spiacevoli inconvenienti (probabilmente ha voluto ricordare quanto deve essergli accaduto in quei giorni, lui come sempre, con la testa tra le nubi).
Rivisitando notizie risalenti a quel periodo, se fosse vero quanto affermato dai due meteorologhi, non c’è da stare allegri. In quell’anno, si toccarono temperature minime di – 14 a Tarvisio nel Fiuli, -11 di Aosta, -10 dell’Aquila, -9 di Bolzano, – 8 di Verona  -7 di Milano,  -6 di Venezia e Torino, con la laguna di Grado gelata.
Mettendo insieme le notizie, dandogli la giusta considerazione e attendibilità, ho chiesto a mio nonno se potevo prelevare dalla cantina la sua stufetta a carbone, sempre utile in caso di emergenza. Mi ha guardato meravigliato, poi commosso, quasi con le lacrime agli occhi, ricordando la sua gioventù –  quando bastava il calore di una stufetta a carbone per vivere felici -, mi ha detto: "Puoi prenderla, però fai attenzione a non scottarti".
“Nonno, non ti preoccupare” – ho risposto – “se farà tanto freddo e dovrò usarla, sarò il primo a utilizzarla con le dovute precauzioni”.

I modelli fisico-matematici di previsione del …

I modelli fisico-matematici di previsione del tempo a lunga scadenza (fino a 30 giorni), elaborati dal team di fisici del Centro Epson Meteo, ormai da più di una settimana indicano e confermano, giorno dopo giorno, l’arrivo, tra il 24 gennaio e il 2-3 febbraio, di una lunga ed intensa ondata di freddo polare, molto probabilmente la più forte dall’inizio di questo inverno. Sulla base della stime dei modelli del Centro Epson, la probabilità che tale ondata di freddo si verifichi è intorno al 70-80% e, pertanto, abbiamo deciso che – sotto tali condizioni – valeva la pena di rendere di pubblico dominio tale evento meteorologico. Le prime avvisaglie dell’ondata di freddo si avranno già alla fine di domenica prossima, quando l’avanguardia della colata di aria polare si affaccerà sull’Adriatico accompagnata da intensi venti di Bora. Ma il «nocciolo duro», ovvero il nucleo più freddo, giungerà sull’Italia intorno a martedì 25 e insisterà fino a venerdì 28, per poi resistere, anche se in forma più attenuata, fino ai primissimi giorni di febbraio. La prevista ondata di freddo farà crollare le temperature su tutta la penisola di 8-10 gradi rispetto ai valori, già di per sé bassi, registrati in questi giorni. Il freddo si avvertirà di più sulle regioni dell’alto versante adriatico e sulle regioni centrali, perché lì al calo delle temperature si aggiungerà l’effetto «raffreddamento da vento» ( wind chill ), ovvero l’ulteriore abbassamento della temperatura corporea causato dagli intensi e gelidi venti che per molti giorni seguiteranno ad arrivare dai Balcani.
Il freddo sarà accompagnato ovviamente anche da precipitazioni – stimate di debole o moderata intensità – che riguarderanno però quasi esclusivamente le regioni del medio Adriatico, le regioni meridionali e la Sardegna. In particolare le nevicate, concentrate prevalentemente tra martedì 25 e sabato 29 gennaio, oltre che sulle zone appenniniche, si spingeranno probabilmente anche sino alle coste di Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Per quanto riguarda invece le Alpi, la neve interesserà soltanto le cime più settentrionali, quelle delle zone di confine. Insomma anche quest’anno, come già avvenuto nel 2004, il detto popolare che indica i giorni della merla come i più freddi dell’anno, per quanto assolutamente privo di validità scientifica, sembra proprio averci preso nel segno.
Centro Epson Meteo – Mario Giuliacci 

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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0 thoughts on “

  1. O.O

    comunque è vero che il meteo è la trasmissione più seguita, la sola di cui ci si può fidare, anche se da un po’ da segni di scompenso.

    Io mi guardo anche le repliche, insieme a quelle del segnale orario… per non parlare di Intervallo!!

  2. ma sai che contrariamente al trend…io invece non vedo mai le previsioni…

    forse perchè per tanti anni sono stata sempre fuori previsione…partivo dal lago con il sole arrivavo a Milano con la nebbia o con la pioggia…o viceversa….insomma non ci ho mai preso….e così…oggi ci pensa Chiaretta a interessarsi del clima, lei invece sembra drogata di previsioni meteorologiche…

    :))))

    ciao Pat…

  3. Per una conferma “meteorologica”, confermate che cliccate sui link che inserisco nei post? 🙂

  4. confermo..come affermo che luca mercalli mi è simpatico anche perchè, da chi lo conosce di persona in valle Susa, ho saputo che si batte contro la Tav( treni ad alta velocità)

  5. In alto Lazio, Toscana ed Emilia sta già nevicando da ore…Io aspetto la primavera. Mi è più simpatica ;-*

  6. Bellissimo oggi. Nevicava fino agli ultimi tornanti di valle e sulla pianura cielo sereno e circa dieci gradi in più! Confermo su Mercalli;)

    bacio propiziatorio per il lunedì,m.

    (eccerto che clickiamo sui link:))

  7. ..qui in pianura al nord ovest niente neve ma parecchio freddo…devo stare ancora in casa per 2 gg anche se nn ho più febbre..^^

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