Olocausto – Per non dimenticare: voci da Auschwitz

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
In questo giorno si celebra la liberazione da parte dei sovietici del campo di concentramento di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945.

Per non dimenticare: voci da Auschwitz
Il treno è arrivato nel bel mezzo della notte, siamo stati accolti da proiettori di luci accecanti, dai soldati delle SS.
Siamo stati accolti da cani e fruste. Urlavano l’ordine di svuotare il treno … Non c’è modo per descrivere la tua prima volta ad Auschwitz.
Fritzie-Weiss Fritzshall

Ed essi risposero: “D’ora in poi non si risponde con il nome. Il tuo nome è il vostro numero“.
“La delusione, lo scoraggiamento che ho provato, mi ha fatto sentire come se non fossi più una persona umana.
Lilly Appelbaum-Lublin Malnik

Per non dimenticare: Auschwitz
Auschwitz a 37 km a ovest di Cracovia, nei pressi del confine tedesco-polacco, fu il più grande campo di concentramento realizzato dai tedeschi, comprendeva un complesso di campi, incluso quello di sterminio e il campo di lavoro forzato.
Le SS a metà gennaio del 1945, mentre le forze sovietiche si avvicinavano al complesso dei campi di Auschwitz, cominciarono l’evacuazione di Auschwitz e dei suoi sottocampi: circa 60.000 prigionieri furono costretti a marciare a ovest del sistema dei campi di Auschwitz.
Nei giorni precedenti prima dell’inizio delle marce della morte, furono uccise migliaia di prigionieri. Decine di migliaia di prigionieri, per lo più ebrei, furono costrette a marciare per la città di Wodzislaw nella parte occidentale dell’Alta Slesia. Le SS sparavano a chi restava indietro o non poteva continuare a camminare. I detenuti erano stremati dal freddo e la fame, più di 15.000 perirono durante le marce della morte da Auschwitz.
Il 27 gennaio 1945, l’esercito sovietico entrò ad Auschwitz, liberò più di 7.000 prigionieri, erano per lo più malati e moribondi.
Si stima che tra il 1940 e il 1945 sono stati deportati ad Auschwitz circa 1,3 milioni di persone, di questi, almeno 1,1 milioni sono stati uccisi.

Per non dimenticare: United States Holocaust Memorial Museum
L’United States Holocaust Memorial Museum è l’istituzione nazionale americano per la documentazione, lo studio e l’interpretazione della storia dell’Olocausto, serve come memoria di questo paese per i milioni di persone uccise durante l’Olocausto.
La missione principale del museo è di promuovere e diffondere la conoscenza di questa tragedia senza precedenti: per conservare la memoria di chi ha sofferto, e per incoraggiare i suoi visitatori a riflettere sulle questioni morali e spirituali poste dagli eventi dell’Olocausto e le loro responsabilità come cittadini di una democrazia.

Vedi qui il sito United States Holocaust Memorial Museum, con foto, testimonianze, video

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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