E’ vero, lui era un prete ed io qualche anno prima, quando lavoravo come infermiera, lo avevo conosciuto in ospedale dove era ricoverato per un piccolo intervento. Casualmente, dopo qualche anno, ci siamo incontrati in una casa squillo di Verona: io per arrotondare il mio magro stipendio di infermiera mi prostituivo e lui in incognito veniva da me perchè gli davo massime garanzie di anonimato, ricevendo un compenso doppio per mantenere questo suo segreto. Era da un anno che frequentava la casa-squillo e ricordo quel giorno quando non si spogliò come le altre volte e mostrandomi alcune foto mi disse: ho portato un vestito da suora, se non lo indossi farò a meno di te risparmiando tanti soldi, perchè per preti che hanno vizi peccaminosi come il mio, oltre alla Chiesa gonfiabile [vedi foto], daranno come accessorio anche una bambola gonfiabile. Io per non perdere i suoi soldi ho dovuto per forza accettare le sue condizioni. Per questo motivo sono stata sorpresa dalla buoncostume, vestita da suora in questa casa-squillo.  

postato da Lucciola, una infermiera per vocazione.

 

 

 

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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25 thoughts on “

  1. che vuol dire tutto ciò? siam tutte lucciole? c’è una lucciola in ognuno di noi? anche le lucciole hanno un cuore?? o sei semplicemente……. ARRAPATO??? mah..

  2. Ciao Pattinando, scusa l’intrusione in questi patinati commenti, ma non so come contattarti. Grazie per la segnalazione su Bravenet a proposito della tavolata, che mi è pervenuta tramite Giorgia di Mu. Ora l’ho tolto, vuoi controllare se va meglio? Sulla tavolata trovi anche il mio indirizzo e-mail se vuoi scrivermi.

  3. ok, l’hai fatto apposta, il programmino stronzo l’hai inventato tu! (uhmm, quante tope in questo commento;-D!)

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