Ho fatto tesoro degli appunti ricevuti in dono da Charles Robert Darwin

Per motivi di studio, ho vissuto circa un anno a Downe in Inghilterra.
Arrivai in questa piccola cittadina inglese, nel mese di giugno del 1843. Ricordo perfettamente quella mattina, quando incrociai i coniugi Darwin e i loro bambini seduti nel calesse, fermo davanti all’ingresso della loro dimora, la Down House, immersa tra la fitta vegetazione di un enorme parco. Da quella dimora era velocemente uscito Joseph Parslow, il loro maggiordomo che aveva preso in consegna 4 dei 10 figli dei signori Darwin. Gli altri erano ancora dentro al calesse e aspettavano di essere aiutati a scendere. Dal calesse qualcuno dei piccoli aveva lanciato fuori un quaderno caduto ai miei piedi, mentre alcuni fogli che si erano staccati, svolazzavano in aria e si allontanavano in più direzioni, sospinti dal vento.
I coniugi Darwin guardandomi mentre correvo dietro ai fogli, con l’intento di recuperarli, mi dicevano di lasciar perdere, di non preoccuparmi, il loro maggiordomo avrebbe recuperato tutto. Ero abituato al recupero di fogli svolazzanti, non era la prima volta che correvo dietro ai miei appunti che distrattamente lasciavo incustoditi, mentre seduto su una panchina di un parco o nel giardino di casa, mi addormentavo sotto l’ombra di un albero; alla prima folata di vento, scattavo in piedi e correvo subito a recuperare i fogli. Accadde così anche quel giorno, fu solo l’istinto che mi portò alla rincorsa di quei fogli; in un battibaleno, li avevo tutti recuperati e poi consegnati insieme al quaderno, alla Signora Emma, la moglie di Darwin. Grazie, mi risposero all’unisono i coniugni Darwin. Se vuole, continuò il Signor Darwin, può tenere tutto, sono miei appunti. Immagino che lei è uno studente, vedrà un giorno saprà farne tesoro.
Li salutai mentre entravano nel parco, ringraziandoli per quel dono ricevuto. Allontanandomi, avevo già iniziato a leggere qualche appunto, saltando da una pagina all’altra, alla ricerca di qualche argomento, attinente i miei studi di Biologia. Nessun argomento di mia conoscenza. Non riuscivo a capire il contenuto di quelle pagine che avevo sbirciato velocemente. Giunto a casa, con una bava di delusione, avevo riposto il quaderno tra i miei libri universitari, ripromettendomi di leggerlo con calma perché le parole che mi aveva detto il Signor Darwin, mi erano rimaste impresse: “Vedrà, un giorno saprà farne tesoro”.

Da quel giorno, sono passati tanti anni, quella frase di Darwin l’ho sempre tenuta a mente e quando ho capito che qualcuno cercava di cancellare tutto il lavoro scientifico dell’amato studioso, ho rotto gli indugi e ho fatto pubblicare gli appunti in un libro, facendolo stampare in migliaia di copie.
Con il titolo: “Comportamento antisociale degli adulti” ho reso giustizia a Darwin. I suoi appunti che mi regalò in quel lontano 1843, avevano previsto quanto sarebbe accaduto in questi giorni. Scritto di suo pugno, sottolineato in rosso, riportava questa frase profetica, che per farne tesoro ho leggermente modificato: “I cavalli e gli asini sono animali molto simili tra loro, ma appartengono a speci diverse. I cavalli, accoppiandosi tra loro, danno vita a giovani cavalli che a loro volta si riprodurranno. La stessa cosa vale per gli asini. Se un cavallo, ex RAI, si accoppia con un asino che dirige l’Istruzione, crea un mulo involutivo che non potrà più riprodursi.
“Moratti della favola”, l’Homo sapiens diventato mulo, si estinguerà perché non potrà più intellettualmente riprodursi.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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29 thoughts on “Ho fatto tesoro degli appunti ricevuti in dono da Charles Robert Darwin

  1. Patt ….la moratti amabassador con filtro al carbone sta facendo danni indicibili… In tutta questo casino una sola cosa mi consola …. molti insegnanti hanno votato a suo tempo per il Berlusca…. ed ora non possono fare altro che prendersi a martellate sulle gengive….

  2. Ciao, Pat! Grazie per i tuoi passaggi, gli auguri e i saluti. Adesso provo a ritornare. A presto

  3. io e Darwin abbiamo litigato da bambini…. lui con quella sua mania di dire che i nostri nonni erano scimmie e io a dirgli che “scimmie saranno stati i suoi!”…. Brutti ricordi!….

  4. La Moratti, chi era costei? E tutto tace, di queste cose non se ne parla… che vergogna.

    Buona notte Patt, baciotto *

  5. Pat, senti, tu che che sei un esperto di informatica, volevo chiederti… non si potrebbe – nel filmetto del Berlusca – sostituire la pacchetta sulla capoccia pelata con un bell’uovo (possibilmente marcio)?

  6. C’è, in Dickens, il genio del piacere di raccontare, unito ad una morale mai ridondante, mai retorica nè noiosa. Ho ritrovato questa sensazione leggendo il tuo raccontino tanto bello. Ah..vedrai (come già ho scritto altrove), che un giorno i figli del cavallo e dell’asina saranno sconvolti dalla scoperta del fuoco, della ruota e periranno nelle lotte per la sopravvivenza….:-) Ellie

  7. Bravissimo Patt. Narratore dell’Altritalia che non si rassegna, per fortuna… La “Moratti della favola” è che, se continua così, l’unica cosa ad incrementare in Italia sarà la sfiducia nelle istituzioni, sullo sfondo di un’ignoranza diffusa…Perchè sai, chi va col mulo, proprio non impara…

  8. forse la moralissima Moratti aveva paura di far parlare i suoi studenti di “piselli lisci e piselli rugosi” (aho, l’ha scritto Darwin, mica io… è uno dei suoi più famosi esperimenti per provare la validità della sua teoria). Talpa cecata, avrà scambiato Darwin per un pornografo.
    Io, per non sbagliare, ho già cominciato a raccontare tutto ai miei figli (8 e 5 anni) sui nostri antenati scimmie, la mia piccola chiama affettuosamente “Lussyy” la sua “nonnina” australopiteca…

  9. Virtual, la foto satellitare della BBC è stata rimossa perchè “non era corretta”, scrivono sul loro sito. Nel senso che è saltato fuori che quella foto non riprendeva l’incidente coreano, ma dio sa cosa altro. Lord Hutton promette un’inchiesta. Su Darwin: un’unica speranza, che Zichichi non venga mai a scoprire questo blog. Altrimenti preparati a ricevere copie su copie del suo “Perchè credo in colui che ha fatto il mondo”. Autografate, ovviamente. Un saluto a tutti, S24

  10. OT. Patt… a proposito di ciliegine sulla torta… e una bella torta in faccia al Berlusca con la Moratti no? 🙂

  11. notevole pattinando, a proposito di piselli lisci o rugosi…mi pare fosse Mendel, caratteri recessivi e dominanti ereditarietà…notte.

  12. Patt, visto che ho messo la tua gifffffff? buona notteeeee. (mi ha insegnato maqroll, cmq :)…)

  13. sono venuto a leggere il tuo blog convinto che non avresti certo perso questa ghiotta occasione… ed ho indovinato! la nostra cara ministra si sta involvendo, vuol tornare ai tempi del braghettone (quello delle braghe ai nudi di Michelangelo…) mandiamola alle Galapagos a studiare i fringuelli, Darwin ci ha scritto un libro, lei magari guarisce dalla frigidità…

  14. C’è qualcusa che non mi convince… Ma sarà davvero così in errore, Darwin?
    Mhhh, mumble, mumble….

    Aho’, bbona però sta fojetta d’erba, mejo de quella che se fumano ‘sti professori comunisti che infestano le scuole pubbliche… Ma ho fregato anche quelli, eh eh eh.. Io si che so’ intelligente…mica so’ ‘na bertuccia…
    (da “Le avventure di Scimpaletizia”)

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