Wanda Diaz Merced scienziata spaziale non vedente ha trovato un metodo per ascoltare le stelle (video)

Wanda Diaz Merced è uno scienziato spaziale studia la luce emessa dai lampi di raggi gamma, gli eventi più energetici dell’universo, ha perso la vista a venti anni a causa di una retinopatia diabetica, a quel tempo studiava fisica presso l’Università di Puerto Rico, in un primo momento pensò di smettere di studiare, poi con l’aiuto di più persone, il problema della perdita della vista l’ha spinta a sviluppare altri modi per osservare e studiare il mondo con le sue mani, le sue orecchie e quello che alcuni chiamerebbero “intuizione fisica“, ma che lei chiama il cuore.

Wanda Diaz Merced ha detto:
«Nel 1999, un consulente mi consigliò di riflettere sull’opportunità di cambiare carriera, allo stesso tempo, notando che non riuscivo più a identificare la posizione di evidenti elementi nella mia casa, un amico mi disse di prendere cura della mia salute, consultare un retinólogo (l’oculista medico specialista nella retina), e imparare l’orientamento e la mobilità.
Potevo identificare alcuni oggetti mentre il sole transitava nel mio cielo, ma durante la notte ero completamente cieca, tenevo il bastone bianco nascosto dentro il mio zaino, lo utilizzavo durante la notte quando camminavo nel campus, all’arrivo presso il dipartimento di fisica rapidamente lo riponevo nello zaino. Come avrei potuto studiare fisica senza vedere i grafici?
Io sono una scienziata spaziale, è mia personale convinzione che gli scienziati spaziali amano esplorare l’ignoto, con la loro costante lucidità e intuizione per esplorare i segnali e riconoscere i modelli. Essi possono anche raggiungere un punto in cui tali eventi sono facilmente identificati e interpretati. I loro compiti sono complessi richiedono la disponibilità a rispondere agli elementi che nella presentazione possono essere ambigui e di elevata incertezza, oltre a coinvolgere la presenza o l’assenza di segnali di fondo e rumore visivo: un costante sforzo mentale e la prontezza di rispondere ai frequenti cambiamenti nella visualizzazione dei dati sono essenziali per il completamento di tali compiti. Come buoni esploratori, sono sempre vigili quando svolgono le loro funzioni (vedi “Personalità e prestazioni: processi cognitivi e modelli“).

Vedere le stelle con l’udito
Wanda Diaz Merced all’Università piuttosto che rinunciare alla disciplina che amava, ha iniziato a indagare le tecniche di analisi dei segnali astronomici: in pratica le curve della luce che non era in grado di vedere, ha scoperto che potevano essere tradotte in suono attraverso la sonicazione (è un termine utilizzato per descrivere l’utilizzo di onde acustiche, in particolare ultrasoniche, per vari scopi. In laboratorio la sonificazione è normalmente condotta con l’ausilio di un sonificatore, un apparecchio che genera vibrazioni meccaniche amplificate sfruttando corrente elettrica a elevata frequenza prodotta da un generatore), così ha riacquistato la padronanza sul suo lavoro, ora sta sostenendo una comunità scientifica per la ricerca sull’uso del suono per visualizzare i dati, i sistemi di controllo, e di fornire interfacce utente avanzate per computer e sistemi di realtà virtuale. Ha detto:
«La scienza è per tutti, deve essere a disposizione di tutti, perché siamo tutti naturali esploratori».

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