Scienziati hanno creato otturazioni dentali che rigenerano i denti con le cellule staminali

Le otturazioni dentali rigenerative che permettono ai denti di autocurarsi, potenzialmente eliminano la necessità del trattamento del canale radicolare.
La tecnica sviluppata da scienziati dell’Università di Nottingham e l’Università di Harvard, ha ricevuto un premio della Royal Society of Chemistry dopo che i giudici l’hanno descritto come “nuovo paradigma per i trattamenti dentali“.
La nuova otturazione dentale stimola le cellule staminali per favorire la crescita della dentina (la sostanza che si trova di sotto lo smalto nella zona coronale del dente, di sotto al cemento nella zona radicolare), permette di far ricrescere in modo efficace i denti che sono danneggiati da una malattia dentale. E’ un rilevante passo avanti rispetto ai metodi attuali per il trattamento delle carie, può richiedere la perforazione e il riempimento, quando questa procedura fallisce, è necessario intervenire con un canale radicolare per rimuovere la polpa o nervo di un dente danneggiati a causa di carie o lesioni.

Otturazioni dentali rigenerative cellule staminali

Otturazioni dentali rigenerative con cellule staminali – Foto Wikicommons

Adam Celiz, collaboratore alla ricerca presso l’Università di Nottingham, ha detto:
«Le attuali otturazioni dentali sono tossiche per le cellule, quindi incompatibili con il tessuto della polpa all’interno del dente. Nei casi di malattia della polpa dentale, di solito è necessario un canale radicolare per rimuovere i tessuti infetti.
Abbiamo progettato biomateriali sintetici utilizzabili in modo simile alle otturazioni dentali, con la differenza che possono essere messi in contatto diretto con il tessuto pulpare per stimolare le cellule staminali in grado di riparare e rigenerare il tessuto pulpare e la dentina circostante».
Gli scienziati ora sperano di sviluppare la tecnica dell’otturazione dentale rigenerativa con industrie del settore al fine di renderla disponibile per i pazienti dentali come alternativa alle tradizionali otturazioni.
Kyle Vining, un ricercatore dell’Istituto Wyss presso l’Università Harvard, ha dichiarato: «Per i pazienti con problemi dentali, siamo entusiasti che i nostri biomateriali possano essere utilizzati nella medicina rigenerativa nel campo dell’odontoiatria restaurativa».

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