Missione su Marte, la NASA chiede aiuto agli Emirati Arabi Uniti

La Nasa ha firmato un nuovo accordo con gli Emirati Arabi Uniti (UAE) sull’esplorazione spaziale, il primo obiettivo per la collaborazione sarà l’esplorazione di Marte. L’agenzia americana con lo Stato arabo ricco di petrolio, ha accettato di condividere tutto, dai dati scientifici ai telescopi e potenzialmente la navicella spaziale.
I dettagli dell’accordo non sono chiari ma Khalifa Al Romaithi, presidente dell’Agenzia Spaziale Emirati Arabi Uniti, ha detto che l’accordo «apre la porta alla creazione di una vasta gamma di programmi reciprocamente vantaggiosi per gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti».
Opportunità come queste per la Nasa, sembrano destinate a puntellare i suoi ambiziosi piani per trasportare dal 2030 gli esseri umani verso il pianeta rosso. Il Progetto Marte della Nasa recentemente è stato criticato al Congresso sull’opportunità e convenienza di tale missione, il costo potrebbe essere superiore a un trilione di dollari. E’ stato suggerito che stabilire una base sulla Luna come fase intermedia di una colonia marziana ha più senso per il nostro attuale livello di tecnologia.
Le precedenti ambizioni di missioni su Marte degli Emirati Arabi Uniti si sono limitate a programmi per inviare sul pianeta entro il 2021 una sonda senza equipaggio. L’agenzia spaziale araba recentemente ha firmato accordi simili “cooperativi” con la Cina, la Russia e il Regno Unito. L’accordo con la Nasa è solo l’ultimo di una serie di collaborazioni, tuttavia, Charles Bolden amministratore della Nasa è fiducioso circa i frutti di questa sorta di “diplomazia spaziale“, in un post sul blog scritto prima della firma del contratto, ha detto che tali accordi ci uniscono come specie: «Insieme, possiamo portare l’umanità sulla superficie di Marte e di raggiungere nuove vette per il beneficio di tutta l’umanità. E lo faremo».

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