Due agenzie spaziali sono prossime a realizzare uno storico atterraggio su Marte

Una missione congiunta guidata dall’Agenzia spaziale europea (ESA) e Roscosmos la prossima settimana sbarcherà su Marte, il suo primo ordine del giorno sarà quello di fare la storia: se tutto andrà bene, la NASA perderà l’esclusiva di essere l’unica agenzia spaziale a far atterrare con successo le sonde sul pianeta rosso.
ExoMars, una missione di astrobiologia destinata a trovare su Marte segni di attività geologica e biologica, il 19 ottobre 2016 raggiungerà l’orbita di Marte, a quel punto, i due componenti quello della missione Trace Gas Orbiter (TGO) e il lander Schiaparelli si separerà: il TGO s’inserirà in un’orbita a bassa quota per iniziare la scansione nell’atmosfera marziana per trovare tracce di metano, vapore acqueo e altri gas. Il lander Schiaparelli, nel frattempo, tenterà di raggiungere la superficie di Marte.
L’atterraggio su Marte è difficile, né l’ESA, né i russi hanno una grande esperienza, l’Unione Sovietica tra il 1960 e il 1970 ha inviato un gran numero di sonde verso il pianeta rosso, diverse hanno mancato il bersaglio, altre si sono schiantate o smesso di funzionare poco dopo l’impatto.
L’ESA nel 2003 dopo aver fatto atterrare sulla superficie di Marte il lander Beagle 2, ha perso il contatto con sonda perché non ha dispiegato tutti i suoi pannelli solari.
I russi nel 2011, lanciarono una sonda spaziale destinata a raggiungere Phobos uno dei satelliti di Marte, non è riuscito a lasciare l’orbita terrestre, alla fine è bruciato nel ricadere nella nostra atmosfera.
La missione ExoMars arriva a destinazione con qualche conoscenza in più ma molto da dimostrare. Il 16 ottobre 2016, il lander Schiaparelli e Trace Gas Orbiter (TGO) si separeranno. Tre giorni dopo, il lander entrerà nell’atmosfera di Marte. L’angolo deve essere assolutamente perfetto, altrimenti la sonda rischierà di surriscaldarsi e bruciare. Il lander Schiaparelli userà uno scudo termico, un paracadute e dei razzi per rallentare la sua discesa, nel frattempo, dopo l’ingresso nell’orbita di Marte, l’orbiter TGO effettuerà diversi mesi di aerobraking per regolare la velocità e l’orbita, con attività scientifiche effettive che inizieranno alla fine del 2017.
Il lander Schiaparelli fornirà all’Agenzia Spaziale Europea e alla Roscosmos la tecnologia con un atterraggio controllato sulla superficie di Marte, tecnologia chiave per la missione del 2020 che prevede l’atterraggio di un rover. In un modo o nell’altro, questa sarà una missione emozionante da seguire.

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