I cibi piccanti in realtà mantengono freschi d’estate

Il segreto dei cibi piccanti? Far sudare e rimuovere il calore dal corpo. E’ bene sapere che la capsaicina il composto chimico responsabile della maggior parte della “piccantezza” dei peperoncini come quello di Cayenna, Jalapeño e Habanero, agisce come un irritante per alcuni animali, inclusi gli esseri umani: quando è ingerita innesca una risposta neurale dal nostro corpo.
Barry Green professore dell’Università Yale, intervistato da Scientific American, ha detto:
«Il cibo piccante eccita i recettori della pelle che normalmente rispondono alla temperatura. Il sistema nervoso centrale reagisce a tutto ciò che il sistema sensoriale segnala, in questo modo il modello di attività innesca sensazioni e reazioni fisiche al calore, dalla vasodilatazione, sudorazione, e vampate di calore.
Il “bruciore” che sentiamo in bocca mangiando cibo piccante può essere seguito da una simile sensazione di calore in tutto il resto del corpo, ciò causa sudorazione, è uno dei metodi principali utilizzati dal corpo umano per regolare la sua specifica temperatura: è proprio l’evaporazione del sudore a rimuovere il calore dal corpo. Finché si rimane idratati mentre si mangia cibo piccante, il sudore “costringerà” il nostro corpo a raffreddarsi in modo rapido ed efficiente».

Tolleranza ai cibi piccanti
E’ bene sapere che il cibo piccante può aiutare a raffreddare la temperatura, non è particolarmente utile a chi non piace, o in alcuni casi, semplicemente non tollera il bruciore in bocca. Non temete! Anche se la nostra dieta è orientata a cibi meno piccanti, non è troppo tardi per insegnare alla nostra lingua a gestire il bruciore ed apprezzare il piccante.
Jeff Porter esperto di scienza dell’alimentazione, autore di “Cooking for Geeks” (un libro che parla di cucina in maniera scientifica ma comprensibile a tutti), ha detto:
«Ci vuole solo un po’ di tempo. La reazione del peperoncino è governata da un neurotrasmettitore chiamato sostanza P. La stimolazione dei recettori della sostanza P, i recettori NK1, provoca vari effetti fisiologici, tra questi l’iperalgesia (aumento della sensibilità al dolore), e il rilascio di glutammato (ha la funzione di trasmettere segnali di dolore, stress e infiammazione).
Il peperoncino contiene la capsaicina, dopo un consumo prolungato è in grado di diminuire i livelli di sostanza P nel sistema nervoso centrale e periferico. In pratica iniziare a mangiare più spesso cibi piccanti, crea una naturale tolleranza, meno sensazione di bruciore sulla lingua, in poco tempo si possono gustare tutti i sapori che i cibi piccanti possono offrire.

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