Arriva la Troika, l’establishment europeo ha deciso che l’Italia deve essere commissariata

Dopo la Bce, arriverà la Commissione Ue e ci imporrà una manovra lacrime e sangue che getterà il Paese in una recessione ancora più profonda. Nessuno, in Italia, prende sul serio il concetto di sovranità, ovvero decidere del proprio destino senza l’”aiuto” di burocrati e di personaggi senza alcun consenso…

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Ci siamo! L’establishment europeo ha deciso che l’Italia deve essere commissariata e lo fa annunciare a un banchiere travestito da italiano: Mario Draghi. Lo avevano preannunciato nei giorni scorsi giornalisti travestiti da italiani come Eugenio Scalfari e Roberto Napoletano. Lo ripeteranno da oggi tecnici travestiti da Italiani che ci chiederanno, come ha fatto ieri il presidente della BCE, di “cedere sovranita’”.
In pratica contro il principio liberale del “No taxation without rapresentation”, dovremmo fare governare i nostri conti, la nostra economia e la nostra vita da una banda di burocrati non eletti da nessuno che potrebbe far bene, ma anche guidarci verso un inarrestabile declino.
Al centro dello schieramento di burocrati, la Germania, che con l’economia più forte del continente detterebbe regole e criteri a suo piacimento, pur di mantenere in piedi ciò che le ha consentito di diventare una superpotenza economica: l’Euro.
I collaborazionisti della signora Merkel sono da tutte le parti e soprattutto siedono nei posti che contano dell’establishment italiano, dal Presidente della Repubblica agli amministratori delegati delle grandi banche, dai giornali ai grand commis dello Stato. Una classe dirigente che si adegua ai diktat non sapendo, o non volendo, reagire a quella che qualcuno chiamò “La dittatura dello spread”.
Abbiamo scritto che il giovane Renzi, se volesse, potrebbe sfuggire alla tenaglia che sta per stringersi intorno al suo collo ma ci vorrebbe tanto, troppo coraggio per il politico di provincia che ha dimostrato di essere. Così il nostro destino e’ segnato: la BCE manderà una nuova lettera generica ricordando ai paesi più indebitati, come l’Italia, che le riforme lacrime e sangue che aveva promesso non ci sono state. Poi la Commissione Europea la riempirà di contenuti, imponendoci una manovra lacrime e sangue che getterà il Paese in una recessione ancora più profonda.
La Bce terrà fermi i tassi d’interesse del debito pubblico italiano comprando BTP per almeno un quinquennio per non provocare shock alla moneta unica, e quando le nostre industrie saranno collassate ed il paese alla fame, verremo scaricati nel dimenticatoio della storia così come accadrà al Portogallo e alla Grecia e, più in là, anche alla Spagna.
Continuerà il nostro trasferimento netto di risorse alla Germania attraverso la bilancia dei pagamenti negativa con quel paese e l’emorragia di aziende verso Austria e Svizzera, se non fuori area Euro. Ci diranno ancora una volta che siamo Gufi così come quando abbiamo detto a febbraio che la crescita era sovrastimata dal Governo, quando abbiamo detto che gli 80 euro non servivano a niente e quando abbiamo avvisato che un siluro BCE era in arrivo.
Sarebbe ora che qualcuno prendesse sul serio il concetto di sovranità, di poter decidere del proprio territorio e del proprio destino senza che personaggi senza nessun consenso ci vengano a spiegare cosa dovremmo fare. Ma in questa Europa a trazione tedesca siamo indifesi, e a Roma abbiamo gia’ ceduto. Il nemico e’ alle porte e si chiama Troika.

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